E chi se lo aspettava, l'amministrazine leghsita e forzista proprio no.

Sfogliando, in preparazione alla serata del 28 gennaio, il rapporto excelsior 2009 per la provincia di Verona, mi è saltato all'occhio un dato molto divertente per la nostra realtà.
Verona risulta essere in controtendenza rispetto ai dati nazionali, di area e regionali sulle aasunzioni di personale immigrato nel 2009 (vedi grafico)
Gli immigrati sembrano quindi non aver subito in provincia una flessione nelle previsioni occupazionali eventualmente dovuta all'effetto scia della crisi appena "passata". Gli immigrati risultano aver mantenuto il loro tasso di entrata nel mondo del lavoro invariato rispetto al 2008.
Verona dimostra con i fatti che un'ammonistrazione comunale leghsita e provinciale forzista sbarita solamente a parole, e sei si dimostra questo per verona non credo che con un governatore veneto leghista l amusica cambierebbe, quindi, questo stereotipo contro l'immigrato invasore sarebbe il caso di abbandonarlo, in quanto come si eveince sono gli stessi imprenditori veronesi a richiedere personale immigrato al contrario dell'italiano che per il nostro tessuto produttivo sembra essere sempre più over educated.

Sempre secondo il rapporto excelsior 2009, la voce grossa la fanno i comparti delle costruzioni e degli altri servizi alle imprese, quindi se leghiamo le grandi opere che sempre per l'ammisitrazione leghsita si dovranno andare a fare nei prossimi anni in provincia di Verona, dal traforo all'autodromo, le quali sonofarcite di molteplici opere di compensazione, porteranno in Verona ulteriore personale immigrato per lavorare nei cantieri e nelle cooperative di servizi, mentre i figli degli italiani si troveranno in una situazione paradossale, essere formati e non avere un tessuto economico adatto alla loro preparazione.
Sembra quasi paradossale ma la destra con il suo conservatorismo contribuisce solamente al futuro di chi dice di odiare e non riesce a vedere che toglie fiato a noi giovani italiani e anche immigrati con high skill.
Ciao Enrico