Leggendo l’Arena di qualche giorno fa mi sono imbattuto in un articolo che spiegava come una signora, a cui va dato atto di aver fatto una battaglia di legalità e a cui vanno i miei più sentiti complimenti, sia riuscita a far modificare un bando di gara per l’assunzione nel comune di Sangiovanni lupatoto di alcuni insegnanti d’asilo
Il fatto è nato per la mancanza dell’indicazione nel bando di tutti i titoli ritenuti idonei dalla legge italiana per quel tipo di impiego, impendendo di conseguenza a tutti coloro che per legge ne avessero avuto l’idoneità di poter presentare domanda.
Dal Bando si evinceva anche il poco tempo che era stato concesso per la presentazione delle domande, e per cui hanno poi dovuto prorogare i termini.
Questa vicenda mi ha fatto riflettere, e allora sono andato a cercare la normativa relativa ai concorsi per pubblici impieghi, anche perché in questo momento di difficoltà economica anche i concorsi pubblici risultano essere un importante forma di ricerca di lavoro.
Leggendo attentamente la normativa, non ho trovato nessun obbligo di pubblicità particolare per i bandi promossi da parte delle amministrazioni locali, e questo mi è sembrato per lo meno strano (magari approfondendo il tema troverò qualcosa di più ma per ora queste sono le info in mio possesso).
Nel 2010 affidarsi ad una disciplina del 1994, mi sembra quantomeno obsoleto, anche perché i canali di comunicazione nel frattempo si sono modificati ed evoluti.
Oggi giorno i ragazzi per la ricerca di lavoro si affidano più che altro alla ricerca sul web, dove a mio parere questo tipo di informazioni sono mancanti, tranne qualche sito privato che cerca di raggruppare quei concorsi pubblicizzati.
Una possibilità cosi importante per chi è alla ricerca di lavoro dovrebbe essere maggiormente tutelata a mio avviso, sia sotto il profilo della pubblicità che sotto il profilo della corretta redazione del bando di gara, lasciando meno discrezione alle singole amministrazioni locali, le quali pare possano decidere autonomamente i criteri di selezione, aumentando cosi il rischio di bandi creati ad hoc per soddisfare qualche promessa elettorale.
Analizzando la normativa Art 4 Dpr 487 9 maggio 1994 si legge solo dell’obbligo di comunicazione e di pubblicità in gazzetta ufficiale, a cui se associamo l’art 54 del codice dell’amministrazione digitale D.lgs 7 marzo 2005 n. 82, si aggiunge quello sul sito dell’ente bandatario.
A mio avviso la pubblicità in gazzetta è superata, tanto che non nessuno la guarda, e anche sul sito della stessa sono di difficile individuazione i concorsi, inoltre la frammentazione dei bandi sui vari siti rende difficile la ricerca di quelli adatti al proprio curricula.
Si potrebbe proporre la costituzione per legge di un sito ad hoc, dove far confluire tutti i concorsi per personale pubblico ricercabili per ruolo, regione, provincia e comune garantendo cosi una maggiore trasparenza, inoltre per evitare errori anche non voluti nella costruzione dei bandi, come accaduto per il comune di San Giovanni Lupatoto (VR), che questi siano previamente approvati da personale formato ad hoc, esempio delegando alle università questo compito, detenendo esse le informazioni necessarie sui titoli di studio.






















